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L'America evita il fiscal cliff. Per ora
L’accordo tra democratici e repubblicani per evitare il baratro fiscale, il fiscal cliff, è stato raggiunto in extremis in Senato. Con 89 sì e solo 8 no, il compromesso negoziato per giorni tra la maggioranza e la minoranza ha ottenuto il primo via libera che eviterà – a partire da oggi – l’aumento delle imposte per il 98 per cento degli americani e nuovi tagli. Moderatamente soddisfatto il presidente Barack Obama, che ha aggiunto come “rimanga ancora molto da fare per ridurre il deficit di bilancio”.

L’accordo tra democratici e repubblicani per evitare il baratro fiscale, il fiscal cliff, è stato raggiunto in extremis in Senato. Con 89 sì e solo 8 no, il compromesso negoziato per giorni tra la maggioranza e la minoranza ha ottenuto il primo via libera che eviterà – a partire da oggi – l’aumento delle imposte per il 98 per cento degli americani e nuovi tagli. Moderatamente soddisfatto il presidente Barack Obama, che ha aggiunto come “rimanga ancora molto da fare per ridurre il deficit di bilancio”. Obama si è augurato che anche la Camera dei Rappresentanti approvi al più presto il provvedimento.
Il compromesso – i cui artefici sono stati il vicepresidente Joe Biden e il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell – prevede l’aumento delle tasse a chi guadagna oltre 450 mila dollari annui, rinviando di due mesi i tagli alla spesa pubblica. I redditi superiori a 450 mila dollari subiranno un aumento dell’aliquota fiscale (dal 35 al 39,6 per cento) e l’aumento della tassa di successione dal 35 al 40 per cento.
“Se il Partito repubblicano pensa che l’unica soluzione per ridurre il deficit sia il taglio della spesa, dovranno cambiare idea”, ha detto Obama, mentre prudente si è mostrato lo speaker della Camera, John Boehner: “Potremmo proporre emendamenti e comunque la decisione sull’approvazione del pacchetto di misure per evitare il baratro fiscale sarà presa solo dopo la visionatura del testo da parte dei rappresentanti”.
Il compromesso – i cui artefici sono stati il vicepresidente Joe Biden e il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell – prevede l’aumento delle tasse a chi guadagna oltre 450 mila dollari annui, rinviando di due mesi i tagli alla spesa pubblica. I redditi superiori a 450 mila dollari subiranno un aumento dell’aliquota fiscale (dal 35 al 39,6 per cento) e l’aumento della tassa di successione dal 35 al 40 per cento.
“Se il Partito repubblicano pensa che l’unica soluzione per ridurre il deficit sia il taglio della spesa, dovranno cambiare idea”, ha detto Obama, mentre prudente si è mostrato lo speaker della Camera, John Boehner: “Potremmo proporre emendamenti e comunque la decisione sull’approvazione del pacchetto di misure per evitare il baratro fiscale sarà presa solo dopo la visionatura del testo da parte dei rappresentanti”.